ANNI 30, LA FEMMINILITA’ TRA RICCIOLI E BOCCOLI

La crisi economica del 29 fu un evento catastrofico!

Aumentò la disoccupazione e le immagini dei poveri in coda alle mense presero il posto delle dolci serate  in compagnia delle Flappers..

Ma il desiderio di evasione era alto e, dopo le sale da ballo, arrivò il momento del cinema.

Fu così che il grande schermo diventò una via di fuga economica e di gran moda.

Messi da parte paillette, abiti charleston e le onde tra i  capelli, gli anni 30 furono un trionfo di riccioli, boccoli e abiti più sensuali.

Le donne iniziarono a far crescere i capelli preferendo acconciature più voluminose e con la riga laterale.

Sul grande schermo arrivò il suono e con lui una delle donne più amate dell’epoca.

Katharine Hepburn…elegante e femminile con un vaporoso e mosso caschetto con la riga laterale nel film “SUSANNA”

katharine hepburn anni 30

 

Non ha nulla da invidiare Greta Garbo in “GRAND HOTEL” .

Boccoli perfetti che poggiano sulle spalle creando un grande volume.

Una linea un po’ più rigida ma altrettanto femminile.

Greta garbo anni 30

Bette Davis in “PAURA D’AMARE” sfoggia un must degli anni 30, il cappello portato laterale…alle ventitré.

Bette Davis anni 30
Ma gli anni 30 furono gli anni delle prime “rudimentali” permanenti.
prime permanenti
prime permanenti anni 30

In salone venivano avvolti i capelli in bigodini metallici e, dopo averli bagnati con un liquido apposito, venivano collegati ad un macchinario nel quale passava la corrente.

Da quegli anni la permanente ha avuto alti e bassi tra le donne di qualsiasi età e stato sociale…ma chi lo avrebbe detto che negli ultimi anni sarebbe stata di gran moda tra i ragazzi dai 20 anni in su!

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